La forma e la sostanza

Esiste un legame sottile tra gli oggetti ed il loro significato. La forma di un oggetto contribuisce al valore dell’oggetto stesso. Non é lo stesso leggere un libro su carta o su di un lettore di ebook. Certo, il contenuto è lo stesso ed i piu’ prosaici possono dissentire sulla differenza. Eppure chi ama il libro sa che parte del significato di quel testo va oltre le parole uscite dalla mente dello scrittore. Il veicolo del testo, cioé la carta, il suo profumo, la sua consistenza, i particolari caratteri in cui é stampato, la copertina etc. é parte essenziale del testo stesso. Analogamente un cd scaricato in versione digitale non ha nulla a che spartire con lo stesso album in forma fisica, la lucentezza del juwel box, il riflesso della luce sul cd, il modo in cui il titolo é stampato. Questo stesso testo é diverso rappresentato sullo schermo di un computer o scritto a penna su di un foglio o in matita su di un quaderno o in stilografica su di una pergamena. Chi scriverebbe una lettera d’amore con una macchina per scrivere? Ancora una volta la forma rivendica il proprio primato. Eppure viviamo in tempi in cui tutto si smaterializza, tutto perde sostanza, tutto viene migrato nei pallidi fantasmi fatti di bit che vivono nei nostri computer o sulla rete. Abbiamo barattato la quantità e la facilità d’accesso con la poesia dei supporti. Ci sentiamo più ricchi ma forse siamo solo più poveri e non ce ne accorgiamo neanche. Non può che tornarmi in mente un vecchio racconto di Isaac Asimov, “Chissà come si divertivano” dove alcuni bambini del futuro scoprono che una volta i libri esistevano in carta e non solo sui computer e andavano sfogliati. Ripensano con nostalgia e senso di perdita a quei tempi in cui ci si “divertiva” a sfogliare la carta.

Le vecchie VHS

Facendo ordine in casa ho eliminato una grossa quantità di videocassette. Che strana sensazione prendere in mano quei mattoncini a cui fino a pochi anni fa affidavamo le nostre memorie o i nostri spettacoli preferiti. Ora sembrano cosi “grosse” e obsolete. Eppure danno un senso tangibile di sicurezza che i nuovi media non hanno. Un DVD é un bell’oggetto eppure sembra cosi’ misterioso il modo in cui conserva i suoi contenuti. Basta un graffio e la magia svanisce. Se poi é masterizzato sembra un oggetto volatile, destinato a scomparire in poco tempo…come se il suo contenuto potesse evaporare. Che senso di “reale” invece i vecchi mattoncini neri. Il nastro, le rotelline che girano…tutto cosi’ fisico e cosi’ sicuro. Tutto così distante dal attuale smaterializzarsi dei media, sempre meno fisici, sempre piu’ eterei, presto probabilmente totalmente rimpiazzati da versioni online del tutto incorporee.