Le venti cure dell’Abate Hamon

Il “famoso” abate Hamon aveva scoperto nel lontano 1927 un rimedio praticamente per tutto. “Malati sfiduciati, riprendete coraggio!” Infatti questo portentoso rimedio vi guarirà sicuramente, che abbiate malattie dei nervi, ulcere, il diabete o problemi cardiaci! Ridiamoci sopra senza trascurare la sgradevole sensazione che qualcuno possa guardare i nostri rimedi con medesima ilarità fra un centinaio d’anni.
(illustrazione da “La Lettura” del 1927)

La forma e la sostanza

Esiste un legame sottile tra gli oggetti ed il loro significato. La forma di un oggetto contribuisce al valore dell’oggetto stesso. Non é lo stesso leggere un libro su carta o su di un lettore di ebook. Certo, il contenuto è lo stesso ed i piu’ prosaici possono dissentire sulla differenza. Eppure chi ama il libro sa che parte del significato di quel testo va oltre le parole uscite dalla mente dello scrittore. Il veicolo del testo, cioé la carta, il suo profumo, la sua consistenza, i particolari caratteri in cui é stampato, la copertina etc. é parte essenziale del testo stesso. Analogamente un cd scaricato in versione digitale non ha nulla a che spartire con lo stesso album in forma fisica, la lucentezza del juwel box, il riflesso della luce sul cd, il modo in cui il titolo é stampato. Questo stesso testo é diverso rappresentato sullo schermo di un computer o scritto a penna su di un foglio o in matita su di un quaderno o in stilografica su di una pergamena. Chi scriverebbe una lettera d’amore con una macchina per scrivere? Ancora una volta la forma rivendica il proprio primato. Eppure viviamo in tempi in cui tutto si smaterializza, tutto perde sostanza, tutto viene migrato nei pallidi fantasmi fatti di bit che vivono nei nostri computer o sulla rete. Abbiamo barattato la quantità e la facilità d’accesso con la poesia dei supporti. Ci sentiamo più ricchi ma forse siamo solo più poveri e non ce ne accorgiamo neanche. Non può che tornarmi in mente un vecchio racconto di Isaac Asimov, “Chissà come si divertivano” dove alcuni bambini del futuro scoprono che una volta i libri esistevano in carta e non solo sui computer e andavano sfogliati. Ripensano con nostalgia e senso di perdita a quei tempi in cui ci si “divertiva” a sfogliare la carta.

La pubblicità come specchio di una società

La pubblicità costituisce uno dei migliori specchi di un’epoca.
Non riflette tanto la sua realta’ storica quanto un’immagine della sua immaginazione collettiva.
Incarna i desideri, le suggestioni, le fantasie dell’uomo comune. Costituisce pertanto un formidabile strumento per comprendere la quotidinianità di un periodo e di un popolo.
Riflettendo questo interesse verranno pubblicate alcune pubblicità che ritengo interessanti o rappresentative.