Libri – Le mappe dei miei sogni, di Reif Larsen

Un libro insolito. Unico. Narra delle vicende di TS, dodicenne enfant prodige del Montana. Vive in un ranch assieme ad un padre “cow-boy” che pare uscito da un film di John Wayne, incapace di mostrare affetto per lui, una madre entomologa, da anni isolata dal mondo, dal suo ruolo materno e dall’accademia nella ricerca di un raro coleottero e una sorella teenager persa nel suo mondo adolescenziale. Gravita inoltre su tutto la figura del fratello minore di TS, Layton, morto mentre giocava con un fucile. In questo contesto tutt’altro che mentalmente sano, cresce TS e passa tutta la sua breve vita chiuso in un proprio mondo interiore intento a illustrare, mappare, tradurre il mondo in diagrammi in schemi. Come dice lui, é come se tutte le mappe del mondo fossero già nella sua testa. A lui solo il compito di tradurle su carta. La notevolissima capacita’ di illustratore gli fa riempire quaderni su quaderni di disegni e mappe di tutti gi aspetti della sua vita, dal ritmo con cui il padre sorseggia il whisky alla distribuzione delle acque sotteranee del montana, alla classificazione delle espressioni facciali di chi incontra. Collabora inoltre con prestigiose riviste scientifiche le quali ingnorano del tutto l’età del precocissimo illustratore.
Un giorno viene contattato dallo Smithsonian Institute che gli comunica che per il suo lavoro ha vinto un prestigioso premio e lo invita a riscuoterlo. Che fare ora? Rivelare che in realtà è un dodicenne? TS finirà per scappare di casa e arrivare a Washington tra molte peripezie.
La mente di TS é trasposta sulle pagine sotto forma di innumerevoli disegni presi dai suoi quaderni che illustrano o approfondiscono le vicende del protagonista.

(picture from http://nonsuchbook.typepad.com)

Il libro appare pertanto come una notevole opera sperimentale che associa parola a illustrazione.
Il risultato é metà riuscito. TS é troppo “adulto” nelle sue conoscenze che spaziano dalla zoologia alla geologia all’ingegneria per essere credibile.
Molte vicende inoltre non appaiono del tutto sviluppate e lasciano un senso di incompletezza. Resta comunque una lettura originale e gradevole.
Voto 6.5.